أنا وأنت حبر وحجر

 

في منطقة الكسوف المالحة،

طريقنا الخريفيّة تتحفّى،

رغيفنا يرفخ في عروق الخميرة،

أشجارنا شاخصة تندسّ مع المطر،

تتخضّب

بالخواتم المائيّة،

ترتطم بلهاث الأصفاد.



أنت وأنا...

وانشلح الغربال بدون قصدي

فوق رأسي المجنّح؛

تلذع الجمرة العارية أقداح الماء،

يشتكي الضباب من الضباب

المغطّس بشعر أرجوانيّ،

ترشح مخيّلتنا معا فوق لفيف الزهور

المهدورة مع الأثلام الفارغة.

أزور الريح،

يستفيق الرعد في حكايات الجنّ

يحوك العنكبوت ثوب العروس

قرب خيمة البدو...

تمتدّ مسافة العطش بين قنديلي الأخضر

وأذيال الأسماك ،المتخبّطة خلف الورقة.


نحن...

خَربشة مضحكة للليل،

رمح يتوارى في طقوس الخراب،

دائريّة مجانيّة،

تختزل العصفور الملوّن

تطارد اللون،

يمشي لأجلنا شيخ المسامير،

تركب أخيلة الصباح

محطّة العاج والنار؛

تشردتموت وتحزن...

نشعر كلّنا بالصاعقة تتقدّم

نستولد النبأمن شطر السفينة؛

وفي الأكفان عندليب

يكسر الحكاية ،يحلم بجمرة الحطب

لتخيّط فمه وتحمّله ابرة الخياطة.



أنا وأنت...

تحت ثقل النهر

علق بعض الملح في فم قريتنا

فرزحنا تحت ثقل النهر،

شطّب الغيم الرماديّ، رائحة كوننا المظلّل

بنفس عتيق؛

بحفرة مبلّلة بالضوء والعتمة.

جنّ السرير بأوكار الملاعق الفضيّة،

سرّح المشط أنظاره

حتّى ﺁخر أطرافنا المجعّدة

والرمح يغرز كفّيه في جواربنا الساطعة البياض...

 

Io e te, inchiostro e pietra


Nella zona dell’ eclissi salata di sole

la nostra strada autunnale è scalza,

il nostro pane si gonfia nelle vene del lievito,

i nostri alberi emergenti penetrano nella pioggia,

si tingono

negli anelli acquatici,

si infrangono con l’affanno delle catene.

 

Tu ed io...

e si lancia il setaccio senza mia intenzionalità

sopra la mia testa alata.

Brucia il sassolino nudo il calice d’acqua,

si lamenta la nebbia della nebbia

immersa nel capello porpora.

Trasuda la nostra immaginazione insieme, sopra la folla dei fiori

sprecata con il solco vuoto.

Io incontro il vento,

si sveglia il tuono nelle storie dei geni

cuce il ragno l’abito della sposa

vicino alla tenda dei beduini...

Aumenta la distanza della sete tra la mia lampada verde

e le code dei pesci sbattenti dietro il foglio.

 

Noi...

scarabocchio comico della notte,

si nasconde una lancia nelle liturgie della distruzione,

una rotazione gratuita

scarnisce l’uccello colorato,

caccia il colore,

cammina per noi il vegliardo dei chiodi,

sostano i fantasmi della mattina

nelle stazione di avorio e fuoco:

si distrae muore e si addolora…

Sentiamo noi tutti il fulmine avvicinarsi,

riproduciamo le notizie del galleggiante relitto.

E nel sudario un usignolo

rompe la storia, sogna braci di legno

per cucire la sua bocca e fargli portare l’ago.

 

Io e te...

sotto la pesantezza del fiume

è impigliato un po’ di sale alla bocca del nostro villaggio,

siamo così crollati sotto la pesantezza del fiume.

Cancellano le nuvole grigie l’odore del nostro mondo,
ombreggiato

da un sospiro antico,

da uno solco bagnato da luce e oscurità.

Impazzito è il letto per la cuccia dei cucchiai d’argento

libera il pettine i suoi sguardi,

fino alle nostre recenti estremità rugose

e punge la lancia le sue palme nei nostri calzini lucenti di bianchezza....

 

Qui è riportata solo una parte della poesia. Per la versione completa contattatemi.
The poem is not entirely write-out. For complete version, please contact me
.


Back


Qualunque utilizzo dei contenuti di questo sito, testo e immagini, non è permesso senza autorizzazione esplicita.
Any use of site contents, text and pictures, is prohibited without explicit permission.