INNO BIANCO

Un granello di senape
si alza:
datevi alla fuga prima che piova.

L’inno bianco
penetra le finestre,
balla,
canta,
sospira,
si vendica della nuvola,
si diffonde la schiuma
e becca il seme del grano sparso.

Dovunque sia
la tua anima,
quando si inginocchia per la partenza
il mio bell’abito
attraversa il fiume,
sospira con la nuova stagione...
Abbraccio te.

Tra il sole e il sole.
Si apre il prato,
si infrange come la cascata,
spaventa come il tuono,
disordina le lettere.
Camminiamo veloci.
Ci erutta l’oscurità.
Affanno.
Un’oasi di fango,
Scricchiolano le pietre,
si espande il recinto,
verso il gemito,
viene il tempo,
ritorno,
e scorre nelle mie vene il ghiaccio sommerso.

Tra le vele,
nuota tra il sole e il sole,
nudi i piedi e le orecchie,
tra il tuono
e la nave bagnata
il battito della tavola blu
compone la melodia,
e corre controcorrente.

 

LAURE KEYROUZ
06/05/2007

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