ESU Venezia - ESU Cultura, in collaborazione con C.R.O. Aviano,
Istituto Veneziano per la Storia della Resistenza e della Società contemporanea,
Cattedre di Plastica Ornamentale e Arti Elettroniche BBAA Venezia; e con il
sostegno di VELA Spa,
hanno il piacere di invitarLa alla serata inaugurale del "Fashion Show
& Video Performances" - P3Project, presso la Nuova Agenzia HelloVenezia
- Isola Nova del Tronchetto.
L'evento avrà luogo il giorno 29 giugno 2007 alle ore 18:00.






52^ Mostra Internazionale
d'Arte - Eventi Collaterali
VeniceBiennale2007
P3
PERFORMATIVE-PAPER-PROJECT
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Un
evento promosso da:
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in
collaborazione con:
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(Un evento performativo&riflessione, fra avanguardie storiche-live art, oriente-occidente & nuove tecnologie mass-mediali).
(A performative event&symposium, a public debate between historical avantgarde&live-art, eastern-western culture & new mass-media technologies).
CONTENUTI SINTETICI DEL PROGETTO
- Evento performativo decentrato in più sedi museali d'Europa, ma polarizzato
su Venezia presso la Residenza Universitaria ESU "Maria Ausiliatrice"
(ai Giardini di Castello) e programmato nei giorni della preview della 52. Biennale
di Venezia.
- Performances dei seguenti artisti italiani e stranieri con soggetto tematico
o tecnico-materiale la "carta".
- Ritrasmissione in loop, su schermi al plasma da minimo 42" o con videoproiettori
digitali, degli eventi digitalizzati e masterizzati presso le sedi coinvolte
per tutta la durata della 52. Biennale di Venezia. Le perfomances verranno aggregate
in modo che ciascun fruitore possa partecipare visivamente e consecutivamente
a tutti gli eventi remoti e dislocati nel mondo.
- Seminario sul tema della carta e della memorizzazione digitale
INTRODUZIONE AL PROGETTO
a cura di Carlo Damiani
Secondo le più accreditate teorie critiche contemporanee, l'osservatore
di un'opera d'arte (vuoi di natura iconica, scritta, o rappresentativo-teatrale)
è pur sempre un "performer", al pari dell'autore stesso, in
quanto la sua risposta immediata, la sua reazione "dal vivo" (live)
all'opera d'arte sono parte essenziale, imprescindibile al completamento del
lavoro artistico concepito nella sua interezza. Il termine "performativo"
ha pertanto finito col denotare uno stato costante di animazione e coinvolgimento
retroattivo artista-spettatore che è un movimento perpetuo, connaturato,
inevitabile del fare&osservare l'arte.
P3-Project dunque - iniziativa nata dalla volontà congiunta del C.R.O.
(Centro di Riferimento Oncologico) di Aviano, ESU Venezia-ESU Cultura, Accademia
di Belle Arti di Venezia, Istituto veneziano per la storia della Resistenza
e della società contemporanea, e che vede coinvolte sinergicamente svariate
sedi espositive nazionali ed estere - vuole proporsi come un progetto dal profilo
altamente "performativo", effimero nella sua estemporaneità,
e però, non per questo, meno significativo, incisivo e meditato.
P3-Project è innanzitutto un progetto "decentrato" - ovverosia
dislocato, a locazione multipla - che si propone un intento esplicito: quello
di coinvolgere la massa, il vasto pubblico cittadino, l'anonima moltitudine
dei viandanti (tutti potenziali spettatori) che affollano le strade veneziane
e non.
Sulla linea di un pensiero che ha già ispirato progetti a Venezia come
"Urban Italia - Apriamo i muri", vogliamo ora provarci ulteriormente
- in un'ottica di animazione socioculturale e di arte collettivamente partecipata
- ad aprire in senso metaforico i "muri museali": portando cioè
l'arte contemporanea nelle strade e nelle piazze, vogliamo proporre (riprendendo
le parole di Massimo Cacciari) "una visione innovativa e aperta della città,
una visione nella quale al centro vi è il dialogo quale elemento relazionale
in grado di costruire un modello efficace di intervento, con l'obiettivo principale
di costruire una città più coesa e solidale".
Un'operazione certamente ambiziosa, questa che andiamo proponendo, ma non completamente
inedita per il panorama artistico italiano, di sapore semmai piuttosto avanguardistico&retrò,
reminescente di movimenti ed eventi pubblici che animarono lo scenario europeo
ed americano degli anni 60-70 (e che già affondavano le proprie radici
in movimenti d'avanguardia risalenti ai primi anni del XX secolo) e però
dotata di un twist moderno, assolutamente attuale, quale a tutt'oggi perdura,
con rinnovate forme ed energie, nell'underground asiatico contemporaneo.
Senza rinnegare dunque le origini nazionali di un pensiero e di un movimento
- il Futurismo - che per primo si è fatto portavoce di rinnovamento culturale
e di rottura con il passato, abbiamo appunto eletto a segno connotativo del
progetto una forma futurista (la scultura boccioniana Forme uniche nella continuità
dello spazio) liberamente rivisitata in chiave origami, così da assurgere
a indice di un'audace operazione di sintesi culturale fra avanguardia occidentale
e tradizione orientale.
INTENTI GENERALI
CONCLUSIONE
Il cittadino rischia oggi
di diventare l'oggetto, e non più il soggetto, dell'industria culturale:
l'eccessiva esposizione ai media, la frammentazione, la pluralità dell'offerta
riservano una quantità sempre crescente all'ascolto, all'osservazione
passiva, ed una quantità di tempo e risorse decrescenti all'azione organizzata,
compartecipata.
L'uomo, così soggetto frattale completo in se stesso, non ha più
bisogno degli altri ma vive - un origami fra gli origami - sommerso dalla comunicazione
e dall'informazione: anche il suo corpo non è più importante:
i media diventano le sue protesi ovvero le autentiche estensioni del corpo con
le quali esplorare il mondo - virtuale - che lo circonda.
Con Performing-Paper-Project vogliamo - in sintesi - tentare un'inversione di
questa alienante ed insidiosa tendenza: riappropriarci di un rapporto umano,
autentico ed immediato fra artista-performer (inteso, quest'ultimo, anche come
"soggetto sociale") ed il suo pubblico.
L'evento performativo sarà gratuito ed aperto all'intera cittadinanza.
NUOVO EVENTO AL TRONCHETTO, il 29 giugno 2007 alle ore 18:00:

