L'INNO BIANCO
Nell'energia del bianco c'è la forza necessaria per alzarsi ,per avere il momento consapevole del presente dove lo spazio e la superficie dell'aula caricano questo rifugio verso il cielo, con una visione che ti costringe a guardare l'ala che esiste, rielaborando, visualizzando come per attribuire un nuovo linguaggio dove si reagisce con i sensi davanti al bianco della neve.
Vedere il mondo attraverso questo bianco è come guardare le colline piene di neve, cercando purezza e bellezza. Guardare il mondo con gli occhi della nuvola bianca attaverso il velo trasparente bianco per nascondersi dal mondo ma con un ingresso dentro una parola eterna, per staccarsi della realità e guardare la nuova nascita dell'inno bianco tra la realtà e l'irrealità della metamorfosi.
La grande forma aumenta l'incidenza della luce e apre l'opera all'interazione tridimensionale con lo spazio. La primavera di questa nuvola pura come sposa per la prima volta in vita si libera dalla cenere (residuo di un'ennesima rivoluzione della storia contemporanea) dove il grigio e il bianco si incontrano e danno alla nuvola la forza necessaria a risalire verso l'alto e riconquistare la propria purezza originaria.
Questo è il ciclo continuo di dissoluzione e rinascita, che la passione brucia e dissolve in un abbraccio con il supremo.
E' presente una sottile sensualità nel misticismo del bianco. Toccare la grande forma è la memoria pittorica che può, nel silenzio del bianco, costruire il non-luogo che consente la meditazione.
Il momento in cui il vestito tocca la terra è il momento in cui il vento riempie l'aria di tensione e gonfia il suo colore misterioso.
Così lo spirito sarà il vento che anima un corpo trasparente, sensibile, lo riempie, dona l'estasi del volo alla forma inerte e il contatto fra cielo e terra ("Mithra") acquistando la forza necessaria per sospendersi dall'alto in una ascensione dall'orizzonte verso il cielo e per trasfigurarsi culminando nel cielo, cerchio ultimativo per creare un rifugio per chiunque sia dentro questa vertigine di ubriachezza del bianco.