Kadisha
Valley (La valle santa delle culle) - may 2007
Garden of Seminary "Santa Maria della Salute" in Venice
Giardino del seminario, Santa Maria della Salute a Venezia
Istallazione in occasione
dell'inaugurazione del bosco di Mestre, ottobre 2007
Installation during opening of Mestre forest, october 2007
Original extended description (in italian language):
Il
lavoro si basa sul mio richiamo alla valle storica, la valle di Kadisha, che
va al di là di un cammino di un linea che vedi nell'arte una dimensione
storica ma anche una forma intellettuale e una forte meditazione intuitiva
vissute anche da Richard Long nel "Wind Line Chalk" (1992).e della
esaltazione del linguaggio della natura mistica orfeica.
Nel lavoro è presente anche una terza dimensione che richiama la profondità
acquisita dal luogo sacro, profumato di incenso e di preghiere e dalla maestà
di forme e linee danno una visione di una valle dove vengono eliminati le
problematiche contemporanee di una società basata sul rumore per essere
abbandonati qui nell'eterno silenzio del centro di terra. La struttura della
valle si sviluppa tra le montagne che cercano sulla linea verticale in alto
il cosmo, mentre in basso si ferma e scava nella profondità del luogo
(simbolo di sicurezza, nicchia nell'architettura simbolica).
La dimensione ideativa prende il posto dell'arte concettuale fondata da SolLeWitt secondo cui l'arte è pura informazione attraverso la quale l'idea originale viene sviluppata. Qui però al contrario di lui si lascia spazio ad un nucleo centrale di contenuti soggettivi ed emotivi.
Sulla
continua ricerca dell'ipersensibilita metafisica affidata a un sogno utopico
ha lavorato anche Gino de Dominicis con il suo lavoro "La calamita cosmica"
("
un'asta dorata appogiata impercettibilmente la sua punta affilata
su una roccia sospesa in una situazione di equilibrio dove l'asta sembra rivolgersi
verso il soffitto in un illusorio moto ascensionale che ne rivela l'appartenenza
ad un mondo aulico...")
Dentro questo richiamo di maturità spirituale, di un volere di abbracciare
l'assoluto, sono nate 8 culle come veicolo di corpi celesti, come navi cullate
dal mare, "uterus cosmico" dove sfociano diversi fiumi e cascate
nati ai piedi dei cedri della valle per ospitare la nuova nascita di "barche
del sole", sole dell'oriente simbolo di verità.
Nelle diverse prospettive delle valli-culle poste a diverse altitudini appese
sugli alberi le culle, vengono rappresentate le due faccie della vita e il
legame tra due religioni, poiché ciò che attraversa la valle
è conosciuto con il nome di kadisha (nome syrianico che significa "santo")
nella prima parte del percorso e appena arriva in una altra zona (Tripoli)
cambia nome e diventa "abuali " (santo, poeta o un'uomo forte),
nome derivato dalla religione musulmana dell'altra triade libanese.
Sotto i rami degli alberi che difendendono l'anima della rovina dove era costruito il tempio di Salomone ("il giusto crescerà come cedro dal libano", dai Salmi 92,13), tra il cielo e la terra stanno le 8 culle, simbolo di perfezione, sopra le quali una materia metafisica sorge come una velo simbolo di questa incertezza di una zona intermedia collocata fra la realtà e l'irrealità. Cosi attraverso il velo di tessuto finissimo e trasparente, si rappresenta l'allontanamento del mondo esteriore verso la modestia e la virtù, così come si mette una zanzariera a protezione dei bambini nelle culle.
Il
lavoro è stato installato nel giardino del seminario patriarcale di
Venezia presso la basilica di
S. Maria della Salute e nei suoi significati rappresenta anche una preparazione
della metamorfosi della nebbia e dei seminaristi dove la culla vuota è
simbolo di celibato, e dove si riscopre il rapporto tra l'ambiente naturale
di questo giardino segreto e il nostro corpo umano che si trova in un 'isola
protetta tra le acque.
L'installazione è stata poi ripresa in un contesto più ampio
per l'inaugurazione ufficiale del bosco di Mestre, con una disposizione non
più raccolta in un piccolo ambiente ma distribuita in tutto il bosco,
tra gli alberi, con le culle visibili lungo i percorsi: un'idea che nata nella
natura ritorna ad essa e lì verrà lasciata come sua collocazione
finale.
Vedi:
manifest,
description,
newspaper
article, installation
map